La psicologia di chi non posta online
Chi non posta sui social si vive davvero i momenti” è diventata una verità condivisa. Ma è davvero così? Non postare è sempre una scelta consapevole o, a volte, è solo un altro modo di restare intrappolati nel confronto?
Partiamo da una frase su cui siamo tutti d'accordo:
chi non posta sui social si vive davvero i momenti
Sei davvero d'accordo? Continuo e leggere post, articoli a vedere video su YouTube sempre con la stessa narrazione ( The Mindset Mentor Podcast , Easy Mind) spesso contrapponendo due figure: da una parte chi documenta tutto, dall’altra chi “vive nel presente” lontano dallo schermo.
È un messaggio forte, ma non credo dimostri la realtà delle cose. Contrappone due mondi, uno giusto ed uno sbagliato, solo per pura definizione.
Non postare non è automaticamente una scelta consapevole
La vedi anche tu la differenza fra queste due persone?
- Giulio che non sente il bisogno di condividere.
- Mirco che vorrebbe farlo, ma non lo fa.
L’assenza dai social è davvero sinonimo di libertà interiore? In realtà, in alcuni casi è l’esatto opposto: una rinuncia dettata dalla paura del giudizio, dal timore di esporsi, di non essere all’altezza, di ricevere poche reazioni o quelle “sbagliate”. Carichi una foto raramente e ricevi pochi "like", non ti senti apprezzato, ti chiudi in te stesso ed invidi la gente che non si fa problemi a pubblicare momenti della propria vita.
Il paradosso dell’osservatore silenzioso
Molte persone che non postano passano comunque molto tempo sui social, osservando la vita degli altri. Anche tu ogni lunedì ricevi una notifica con il resoconto settimanale del tempo di utilizzo del tuo smartphone? Quante ore segna ogni giorno? 5-6 ore?
Se davvero ti stai godendo il momento, perché stai passando tanto tempo a guardare cosa fanno gli altri?
Se passi le tue giornate a guardare contenuti, a confrontarti con gli altri in silenzio dietro a uno schermo, la scelta di non pubblicare non è automaticamente un segno di equilibrio.
In alcuni casi è solo un modo più discreto di restare dentro lo stesso confronto.
Non stai vivendo il momento: lo stai mettendo a paragone con quello degli altri.
Vivere il momento
Ma quindi, vivere il momento vuol dire scollarsi completamente dai social?
Postare è sempre sbagliato? Non postare è sempre giusto?
Forse la domanda è sbagliata.
Vivere il momento non dipende da ciò che condividi, ma da come vivi le tue giornate. Da come ti senti quando ti metti a letto la sera. Se sei appagato, se provi emozioni, se senti che la tua vita è piena e non apatica.
A quel punto, delle cento stories che hai pubblicato, o non hai pubblicato, importa davvero poco.
Non esiste una scelta moralmente giusta tra postare o non postare.
Esiste solo ciò che ti fa stare bene e ciò che, anche in silenzio, ti fa stare male.