Il concetto di Second Brain e come costruirselo

Il Second Brain è un sistema per raccogliere e organizzare informazioni fuori dalla mente. Un modo semplice per ridurre il rumore mentale e usare meglio tempo, idee e attenzione.

Il concetto di Second Brain e come costruirselo
Photo by Growtika / Unsplash

Viviamo sommersi dalle informazioni. Articoli da leggere, idee da ricordare, note sparse, link salvati “per dopo” che poi non ritroviamo mai. Il problema non è la mancanza di informazioni, ma la difficoltà nel gestirle, la difficoltà di ritrovare ciò che cercavamo nel momento in cui ci serve. È da qui che nasce il concetto di Second Brain.

Questo blog è il mio Second Brain

Cos’è un Second Brain

Un Second Brain è un sistema esterno alla nostra mente che serve a raccogliere, organizzare e recuperare informazioni in modo affidabile. La nostra mente è fatta per pensare, non è in grado di ricordare tutto. Dobbiamo trovare il modo di delegare parte della memoria ad un sistemo esterno (come se fosse un HD esterno per il nostro PC).

Perché ha senso costruirne uno

Ogni volta che hai idee che rischiano di perdersi, ogni volta che salvi articoli, contenuti, video di Youtube salvati all'interno del "Guarda più tardi", ogni volta che devi risolvere nuovamente problemi che hai già affrontato potresti aver bisogno di un Second Brain. Il mio Second Brain è questo blog, annoto tutto ciò di cui voglio parlare, di cui voglio ricordarmi, per poi recuperalo al momento del bisogno. Ci sono mille modi diversi e non bisogna per forza creare il proprio blog, ognuno deve trovare il proprio sistema, imperfetto, disorganizzato ma che sia utile ad ottimizzare il proprio tempo.

Gli elementi base di un Second Brain

Un Second Brain funziona se ha quattro caratteristiche:

1. Un posto unico: Tutte le informazioni importanti devono finire nello stesso luogo.

2. Organizzazione semplice: Meglio poche categorie chiare che mille cartelle.

3. Facilità di inserimento: Se salvare qualcosa richiede troppo sforzo, smetterai di farlo.

4. Facilità di recupero: Un’informazione vale solo se la ritrovi quando serve.

L'esempio di OwnTheAika: questo blog rappresenta il mio posto unico, ha poche categorie, quelle che mi servono per organizzare le mie passioni, creare un post richiede un po' di lavoro, ma rielaborare le informazioni che leggo in giro mi permette di comprenderle meglio, di scriverle in un modo chiaro e semplice per poterci ragionare successivamente e per permettere a te che stai leggendo di comprendere facilmente il concetto che volevo esprimere. Infine, basta cercare parole chiavi all'interno del blog per recuperare il messaggio di cui avevo bisogno.

Come costruire un Second Brain

1️. Scegli uno strumento

Non serve l'app perfetta, non serve nemmeno un blog. Bastano applicazioni come Notion o OneNote.

2️. Parti da ciò che già consumi

Salva ciò che merita di essere memorizzati, articolari, concetti dai libri, appunti, idee. Segna ogni cosa, anche in un modo non organizzato.

3️. Scrivi con parole tue

Questa è la parte fondamentale, non basta salvare un link o copiare un pezzo da un libro. I concetti vanno rielaborati, va spiegato perché vuoi ricordare ciò che hai deciso di aggiungere al Second Brain. Questa fase è la vera barriera nella costruzione del Second Brain, è qui che è richiesto il tuo impegno, la tua costanza per organizzare le tue idee e la tua produttività.

5️. Rivedi, rileggi, recupera

Recuperare le informazioni dal Second Brain è la parte finale ma fondamentale del perché è stato creato. Quando avrai bisogno di informazioni le troverai, saranno lì come servono a te, accessibili e chiari, come se le avessi scritte in quel momento.

Il vero vantaggio

Il beneficio più grande non è ricordare di più. È pensare meglio.